Contabilità e bilancio

L’assistenza e la consulenza prestata supporta l’impresa nell’ordinaria attività di gestione aziendale e nel momento delle loro scelte strategiche ed organizzative. Può riguardare anche la redazione di piani finalizzati al raggiungimento di obiettivi di business.

Consulenza fiscale

Forniamo assistenza e consulenza al fine di consentire al cliente, nel rispetto delle normative vigenti, di ottimizzare il proprio assetto giuridico e fiscale anche alla luce di agevolazioni fiscali disponibili e tenuto conto delle peculiarità dell’attività svolta.

Area societaria e contrattuale

Consulenza nella scelta del veicolo societario più idoneo per le esigenze del cliente, assistenza alle fasi di start-up e nella gestione ordinaria delle società, adempimenti societari, tenuta e scritturazione dei libri sociali. Consulenza per i rapporti tra soci e con la società, pianificazione e gestione dei passaggi generazionali, gestione litigation connesse.

Operazioni straordinarie

Forniamo assistenza sugli aspetti economico-aziendali, tributari e societari relativi alle operazioni straordinarie quali le acquisizioni e le vendite di partecipazioni, aziende e rami d’azienda, fusioni, scissioni, conferimenti, trasformazioni e liquidazioni.

Altri servizi

Offriamo, inoltre, un'ampia gamma di servizi di disbrigo pratiche e certificati presso la Camera di Commercio, il Comune, l'esattoria e altri uffici pubblici di Catania e provincia.

giovedì 23 febbraio 2017

Milleproroghe: le novità

Il decreto Milleproroghe è legge. Diventano, dunque, definitive le novità inserite nel testo originario del decreto, tra cui il raccordo tra le nuove norme sul bilancio e le disposizioni fiscali, l’eliminazione di alcuni adempimenti fiscali e lo slittamento di altri, oltre ad alcune importanti proroghe in materia di lavoro, previdenza, che impattano sugli adempimenti di professionisti ed aziende.
Ecco 
alcune delle novità introdotte dal decreto Milleproroghe (D.L. n. 244/2016) che diventano ufficiali dopo che la Camera dei Deputati ha approvato, in via definitiva, la conversione in legge: 
  • scompare, a decorrere dal 2017, la comunicazione dei beni concessi in uso ai soci;
  • gli spesometri diventano, sempre nel 2017, semestrali;
  • il TUIR viene raccordato con le nuove norme sui bilanci;
  • torna, anche se con alcune modifiche, il modello INTRASTAT. 

Ma le novità non si fermano solo sul fisco: vengono previste anche altre proroghe che abbracciano sia il lavoro che la pubblica amministrazione che, in generale, il mondo delle imprese.
Tra le novità più importanti si segnalano le seguenti:
  • - riapre al 30 aprile 2017 il termine per l’esercizio della scelta sul regime fiscale di favore applicabile ai lavoratori che rientrano in Italia (art. 6, D.Lgs. n. 147/2015);
  • - si dispone una proroga dei termini vigenti (dal 31 gennaio al 28 febbraio dell’anno successivo al sostenimento di spese veterinarie) per l'invio al Sistema tessera sanitaria (STS), da parte dei veterinari iscritti agli Albi professionali, dei dati relativi alle predette spese - in relazione ad animali da compagnia e destinati alla pratica sportiva - sostenute da persone fisiche a partire dal 1° gennaio 2016;
  • - si estende all’anno 2017 la detrazione dell’IVA pagata per l’acquisto di immobili a destinazione residenziale di classe energetica A o B da parte delle imprese costruttrici;
  • - si proroga al 31 dicembre 2017 il termine entro il quale continuano ad applicarsi alla produzione combinata di energia elettrica e calore gli specifici coefficienti necessari a individuare i quantitativi di combustibile che, impiegati nei predetti impianti, possano ritenersi utilizzati per la produzione di energia elettrica e che sono dunque soggetti ad accisa agevolata;
  • - si posticipa dal 3 dicembre 2016 al 1° ottobre 2017 (in luogo del termine del 1° luglio 2017, originariamente previsto dal D.L.) l’applicazione delle norme che:
  • a) dispongono l’effettuazione del pagamento spontaneo delle entrate degli enti locali sul conto corrente di tesoreria dei medesimi enti locali, mediante F24, ovvero attraverso strumenti di pagamento elettronici che gli enti impositori rendano disponibili, ferme restando le modalità di versamento previste per l'IMU e la TASI;
  • b) prevedono, per le entrate diverse da quelle tributarie, che il versamento sia effettuato esclusivamente sul conto corrente di tesoreria o tramite strumenti di pagamento elettronici; per tali entrate non è possibile l’utilizzo dell’F24. Inoltre, si dispone che dal 1° ottobre 2017 il versamento di tutte le entrate riscosse dal gestore del servizio consenta l’acquisizione da parte degli enti locali degli importi riscossi nel medesimo giorno del pagamento. Si precisa, infine, che le norme in commento non si applicano ai versamenti effettuati al nuovo ente incaricato della riscossione nazionale, ovvero l'Agenzia delle entrate-Riscossione, operativa dal 1° luglio 2017;
  • si consente agli enti locali, in deroga al blocco degli aumenti di tributi e addizionali previsto dalla legge di Stabilità 2016, di disporre gli aumenti connessi al contributo di sbarco a decorrere dal 2017;
  • - si ripristinano fino al 31 dicembre 2017 gli obblighi di comunicazione dei dati relativi agli acquisti intracomunitari di beni ed alle prestazioni di servizio ricevute da soggetti stabiliti in altro Stato membro dell'Unione europea, previsti dall'art. 50, comma 6, D.L. n. 331/1993, nel testo vigente alla data del 24 ottobre 2016 (data di entrata in vigore del D.L. n. 193/2016);
  • - viene sostituita la normativa concernente gli obblighi di comunicazione relativi ad operazioni intracomunitarie, nel senso di snellire gli adempimenti e limitare detti obblighi agli acquisti intracomunitari e se ne regola l’applicazione nel tempo (gli effetti decorrono dal 1° gennaio 2018);
  • - viene abrogata la disciplina delle comunicazioni al fisco e dei controlli dell’Agenzia delle entrate, relative alla concessione di beni d’impresa in godimento ai soci (art. 2, commi 36-sexiesdecies e 36-septiesdecies D.L. n. 138/2011);
  • - si abroga, a decorrere dal periodo d'imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2016, l'articolo 8, comma 2, della legge n. 431/1998; tale norma subordina la facoltà di usufruire dell'abbattimento al 30% dell’imponibile derivante da contratti di affitto a canone concordato all'indicazione nella dichiarazione dei redditi, da parte del locatore, degli estremi di registrazione del contratto di locazione, nonché quelli della denuncia dell'immobile ai fini dell'applicazione dell'ICI;
  • - si estendono le modalità di determinazione del reddito previste per i soggetti che adottano i principi contabili internazionali IAS/IFRS anche alle imprese che redigono il bilancio sulla base dei nuovi principi contabili nazionali redatti dall’Organismo italiano di contabilità (OIC), ad eccezione delle micro-imprese, modificando l’articolo 83 del TUIR. Si consente a tali soggetti il pieno riconoscimento della rappresentazione di bilancio fondata sul principio della prevalenza della sostanza sulla forma mediante la disattivazione delle regole di competenza fiscale; sono inoltre apportate alcune modifiche di coordinamento al TUIR;
  • - coerentemente con le modifiche di cui al punto precedente, viene prorogato di 15 giorni il termine per la presentazione delle dichiarazioni dei redditi e delle dichiarazioni IRAP in favore delle imprese interessate dalle novità contabili in commento, con riferimento al periodo di imposta nel quale vanno dichiarati i componenti reddituali e patrimoniali rilevati in bilancio, a decorrere dall'esercizio successivo a quello in corso al 31 dicembre 2015;
  • - si estende fino al 31 dicembre 2017 l’esclusione dalla base imponibile IRPEF dei sussidi occasionali, delle erogazioni liberali o dei benefici di qualsiasi genere, concessi sia da parte dei datori di lavoro privati a favore dei lavoratori residenti nei comuni colpiti dagli eventi sismici del 2016 (elencati negli allegati del D.L. n. 189/ 2016), sia da parte dei datori di lavoro privati operanti nei predetti territori a favore dei propri lavoratori, anche non residenti nei predetti comuni;
  • - i fabbricati ubicati nelle zone colpite dal sisma del 20 e del 29 maggio 2012 (terremoti che colpirono l'Emilia-Romagna e altre regioni), distrutti od oggetto di ordinanze sindacali di sgombero in quanto inagibili totalmente o parzialmente sono esenti da IMU, fino alla loro definitiva ricostruzione e agibilità o comunque entro il 31 dicembre 2017;
  • - vengono estese dal 2015 al 2019 alcune agevolazioni fiscali per le zone franche urbane Emilia;
  • - per il primo anno di applicazione la trasmissione telematica all’Agenzia delle Entrate dei dati di tutte le fatture emesse e ricevute (nuovo spesometro) è effettuata su base semestrale. Il temine per la comunicazione analitica dei dati delle fatture relative al primo semestre è prorogato dal 25 luglio al 16 settembre 2017. Per la comunicazione relativa al secondo semestre si prevede il termine del mese di febbraio 2018. Per quanto riguarda l’adempimento relativo alla comunicazione dei dati delle liquidazioni periodiche IVA (ai sensi dell’art. 21-bis del D.L. n. 78/2010) rimangono ferme le scadenze trimestrali, previste dalla norma vigente;
  • - slitta dal 1° marzo 2017 al 1° novembre 2017 l’avvio dell’applicazione sperimentale della lotteria nazionale legata agli scontrini limitatamente agli acquisti di beni o servizi, fuori dall'esercizio di attività d'impresa, arte o professione, effettuati da persone fisiche residenti in Italia mediante strumenti che consentano il pagamento con carta di debito e di credito.

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Dichiarazione IVA 2017

Il 28 febbraio 2017 scade il termine per la presentazione della dichiarazione annuale IVA per il periodo d’imposta 2016. Il modello contiene molte novità in quanto recepisce le norme sui nuovi termini per la presentazione delle dichiarazioni integrative di precedenti dichiarazioni, l'estensione del reverse charge al settore informatico e le modifiche in materia di liquidazione IVA di gruppo.
Le prime novità riguardano il termine di presentazione, 28 febbraio, e le modalità di presentazione, separata rispetto alla dichiarazione dei redditi, della dichiarazione IVA 2017 anno di imposta 2016.
Evidenziamo le novità per i singoli quadri del modello di dichiarazione, in particolare in merito al quadro VN che è riservato ai soggetti IVA che nel corso del 2016 hanno usufruito della possibilità di presentare una dichiarazione integrativa di una precedente dichiarazione al fine di rettificare le omissioni e gli errori che hanno comportato l’indicazione di un maggior debito o di un minor credito IVA. Nel quadro in parola deve, in particolare, essere indicato l’anno cui si riferisce la dichiarazione integrativa (c.d. dichiarazione integrativa a favore) presentata nel 2016 e l’importo del credito derivante dal minor debito o dalla maggiore eccedenza detraibile indicata in tale dichiarazione.
Altre novità sono contenute nei quadri VE e VJ dove è stata recepita l'estensione del reverse charge alla cessione di prodotti elettronici.
Infine nel modello IVA/2017 è stato inserito il nuovo quadro VG, che deve essere compilato dalle società controllanti che intendono avvalersi, nel corso del 2017, del particolare sistema di liquidazione dell’IVA riservato alle società che fanno parte di un gruppo. 

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Dichiarazione di intento dal 1° marzo 2017

Cambiano le Dichiarazioni d’intento degli esportatori abituali.
Rispetto al passato, il nuovo modello esclude la possibilità  di indicare un utilizzo del plafond in relazione ad un periodo prefissato, essendo stati soppressi i campi 3 e 4 del frontespizio e dovendosi sempre fornire l’indicazione dell’importo che si intende utilizzare.
In sostanza gli esportatori abituali dovranno indicare, per ciascun fornitore, l’importo fino a concorrenza del quale il fornitore potrà emettere, per l’anno solare di riferimento, fatture senza applicazione dell’IVA.
Secondo l‘Agenzia ciò consentirà un più puntuale monitoraggio, potendo riscontrare in tempo reale l’importo del plafond indicato in tutte le lettere d’intento trasmesse rispetto a quello risultante dalla Dichiarazione Iva.

Ecco quanto disposto dalla nuova normativa:
  • – il nuovo modello può essere utilizzato solo per le operazioni di acquisto da effettuare a partire dal 1° marzo 2017, pertanto per le operazioni da effettuare sino al 28 febbraio 2017 deve essere utilizzato il vecchio modello;
  • – nel caso in cui venga presentata una dichiarazione d’intento con il vecchio modello nel quale siano stati compilati i campi 3 e 4 “operazioni comprese nel periodo da … a …” (es. dall’1/1/2017 al 31/12/2017), la dichiarazione non ha validità per le operazioni di acquisto da effettuare a partire dal 1° marzo 2017. Per tali operazioni deve essere quindi presentata una nuova dichiarazione d’intento utilizzando il nuovo modello;
  • – nel caso in cui venga presentata una dichiarazione d’intento con il vecchio modello nel quale sia stato compilato il campo 1 “una sola operazione per un importo fino ad euro” o il campo 2 “operazioni fino a concorrenza di euro”, la dichiarazione ha validità, fino a concorrenza dell’importo indicato, rispettivamente per la sola operazione o per le più operazioni di acquisto effettuate anche dopo il 1° marzo 2017. In tali casi, quindi, non deve essere presentata una nuova dichiarazione d’intento utilizzando il nuovo modello;
  • – l’importo da indicare nel campo 2 della sezione “dichiarazione” deve rappresentare l’ammontare fino a concorrenza del quale si intende utilizzare la facoltà di effettuare acquisti senza Iva nei confronti dell’operatore economico al quale è presentata la dichiarazione.
Particolare attenzione deve essere riservata alla verifica dell’importo complessivamente fatturato senza Iva dal soggetto che riceve la dichiarazione, che non deve mai eccedere quanto indicato nella dichiarazione d’intento. Qualora l’esportatore abituale, nel medesimo periodo di riferimento, voglia acquistare senza Iva per un importo superiore a quello inserito nella dichiarazione d’intento presentata, deve produrne una nuova, indicando l’ulteriore ammontare fino a concorrenza del quale si intende continuare ad utilizzare la facoltà di effettuare acquisti senza Iva.

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martedì 21 febbraio 2017

INTRA-2: invio del modello entro il 27 febbraio 2017










Entro il prossimo 25 febbraio 2017 deve essere trasmesso il modello per gli acquisti intracomunitari di beni del mese di gennaio 2017 da parte di tutti i soggetti passivi:
  • tenuti nel 2016 alla presentazione mensile dell’INTRA-2,
  • che rientrano in tale periodicità nel 2017 per aver superato la soglia di 50.000 euro nell’ultimo trimestre 2016 o nel gennaio 2017.
Il termine passa dal 25 febbraio al 27 dato che il 25 è sabato.Recentemente i modelli INTRA-2 sono stati prima aboliti poi reintrodotti. In particolare, il D.L. 193/2016 aveva previsto la soppressione di tale adempimento dal 1° gennaio 2017 in quanto non sarebbe stato più necessario presentare gli INTRASTAT per gli acquisti intracomunitari di beni e le prestazioni di servizi ricevute da soggetti Ue.
Giovedì scorso è stato approvato in senato il cd. Decreto milleproroghe 2017, DDL di conversione del D.L. 244/2016, che ha recepito il maxiemendamento presentato dal Governo che prevede che la soppressione degli INTRA sia rimandata di un anno. 


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lunedì 20 febbraio 2017

Attenzione alle e-mail truffa su avvisi di pagamento di Equitalia

Continuano ad arrivare segnalazioni di e-mail truffa contenenti presunti avvisi di pagamento di Equitalia e che invitano a scaricare file o a utilizzare link esterni.
Equitalia è assolutamente estranea all’invio di questi messaggi e raccomanda nuovamente di non tenere conto della e-mail ricevuta e di eliminarla senza scaricare alcun allegato. Equitalia ha avuto conferma dal Cnaipic (Centro nazionale anticrimine informatico per la protezione delle infrastrutture critiche), l’unità specializzata della Polizia Postale e dal CERT-PA (Computer Emergency Response Team della Pubblica Amministrazione), che in questi giorni è in atto una nuova campagna di phishing, cioè di tentativi di truffa informatica architettati per entrare illecitamente in possesso di informazioni riservate e raccomanda nuovamente di non tenere conto della e-mail ricevuta e di eliminarla senza scaricare alcun allegato.
Di seguito, a titolo esemplificativo, sono riportati alcuni dei domini utilizzati per l’invio delle false e-mail di cui Equitalia ha avuto conoscenza sulla base delle segnalazioni, anche informali, dei destinatari delle medesime:
  • assistenza@creval.it, 
  • assistenza@protocol.it, 
  • autorizzata@postcert.it, avviso@eq.it, 
  • avviso@equ.it, 
  • avviso@equitalia.it, 
  • b4g112693.329597469@gruppoequitalia.it,
  • b4g116353.654618283@gruppoequitalia.it, 
  • b4g232024.871969135@gruppoequitalia.it, 
  • b4g340831.290834225@gruppoequitalia.it, 
  • b4g37105.7327400958@gruppoequitalia.it, 
  • b4g484809.283418861@gruppoequitalia.it, 
  • b4g589127.28767122@gruppoequitalia.it, 
  • b4g829188.595601231@gruppoequitalia.it, 
  • b4g829823.325938126@gruppoequitalia.it, 
  • b4g959117.53274326@gruppoequitalia.it, 
  • cifre@equitliaroma.it, 
  • eqeuitalia@sanzioni.it, 
  • equitalia@avvia.it, 
  • equitalia@sanzioni.it, 
  • eqeuitalia@sanzioni.it, 
  • equitaliat@raccomandata.it, 
  • esecuzionipressoterzi.pugla@pec.equitaliasud.it, 
  • fatture@gruppoequitalia.it, 
  • fatture-equitalia@fatture-gruppoequitalia.it, 
  • info@unipol.it, 
  • info@venetobanca.it, 
  • info_9@intesasanpaolo.it, 
  • info14@bcpp.it, 
  • info17@bcpp.it, info19@cse.it, 
  • info6@bcpp.it, 
  • info28@bper.it, 
  • info55@bper.it, 
  • info76842@bcca.it, 
  • multe@equitalia.online, 
  • noreplay@bancoposta.it, 
  • noreply@certificazione.it, 
  • noreply@equitalia.it, 
  • noreply@legge.it,
  • noreply@pec.it, 
  • noreply@postecert.it, 
  • noreply@protocol.it, 
  • noreply-equit@eq.it, 
  • pagamenti@equitalia.it, 
  • pagamento@equitalia.it, 
  • pagamento@gruppoequitalia.it, 
  • pagammento@equitalia.it, 
  • reply-equi@riscossioni1.it, 
  • servizio@equitalia.it, 
  • servizio@unicredit.it, 
  • servizio_clienti@poste.it, 
  • support@update.it, 
  • veneziagiulia@pec.equitalia.it, 
  • zaeaisrl@pec.it, zuhadsrl@pec.it, 
  • web_1@postepay.it

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