mercoledì 18 gennaio 2017

Come funziona la rottamazione delle cartelle?

Come funziona la domanda di adesione agevolata DA1 Equitalia meglio nota come rottamazione cartelle di pagamento Equitalia?

La rottamazione delle cartelle esattoriale di Equitalia è legge. Si tratta di un nuovo condono, semplicemente chiamato in modo diverso nel decreto legge fiscale numero 193/2016 collegato alla Legge di Bilancio e convertito definitivamente dal Senato lo scorso 24 novembre.

Sconti su sanzioni e interessi cartelle Equitalia in modo da trovare quei 4,2 miliardi di Euro che Renzi e Padoan avevano messo nero su bianco nella Legge di Bilancio (prima della sconfitta al referendum dello scorso 4 dicembre).
Non sarà facile: le critiche delle opposizioni sono aspre e ancora non è ben chiaro come questo nuovo condono verrà posto in essere.

Ecco le nuove regole previste dal Decreto Legge numero 193/2016 con tutte le date, le regole per il pagamento, la rateazione, i soggetti beneficiari della rottamazione cartelle Equitalia.

Per le istruzioni operative su come fare domanda di riduzione sconti e interessi a Equitalia vedi qui:
Rottamazione cartella Equitalia: modulo per fare domanda e contatti

Per sapere come ed in quante rate si può pagare vedi qui:
In quante rate si può pagare la rottamazione Equitalia?

Rottamazione cartelle Equitalia: termini e scadenza da rispettare

Come e quando fare domanda di adesione agevolata per ottenere gli sconti su sanzioni e interessi delle cartelle esattoriali Equitalia? Quali sono i termini e la scadenza da rispettare?

Ecco scadenza e termini previsti dal Decreto Legge 193/2016:
entro il 28 febbraio 2017 Equitalia dovrà inviare ai contribuenti una informativa per comunicare eventuali carichi affidati all’ente di riscossione entro il 31 dicembre 2016 ma non ancora notificati al contribuente medesimo;
entro il 31 marzo 2017 il contribuente potrà presentare la domanda di accesso agli sconti su sanzioni e interessi. Oltre questa data non sarà più possibile accedere alla rottamazione delle cartelle Equitalia;
entro venerdì 15 dicembre 2017 dovrà essere versato almeno il 70% del debito e pagata la terza rata;
entro settembre 2018 dovrà essere concluso il pagamento rateale.

Rottamazione cartelle Equitalia: l’importanza di essere puntuali nei pagamenti
Scadenza e tempi indicati sono fondamentali: il ritardo nella presentazione della domanda di adesione o del pagamento di una rate comporta l’automatica uscita dalla procedura agevolata (senza possibilità di ravvedimento).

A seguito della presentazione della domanda di adesione il nuovo Ente - Agenzia delle Entrate-Riscossione - dovrà bloccare ogni eventuale azione cautelare ed esecutiva, anche se già avviate.
Equitalia, rottamazione cartelle e sconti sanzioni interessi: importi da versare in caso di rateazione già avviata

Interessante la norma sugli importi a saldo da versare in caso di rateazione già avviata.

Il ricalcolo della cartella Equitalia con sconti di sanzioni e interessi, infatti, dovrà tenere conto di quanto già versato dai contribuenti.

Di conseguenza, il contribuente che, per ipotesi, avesse già versato un importo - comprensivo di interessi e sanzioni originariamente calcolate - che copre per intero il debito d’imposta di partenza potrà vedersi totalmente rottamata la cartella.

A questo proposito si segnalano gli ultimi chiarimenti di Equitalia:
Rottamazione cartella Equitalia contribuenti con rateazioni in corso: ultimi chiarimenti
Equitalia, rottamazione cartelle e sconti sanzioni interessi: come fare domanda e pagare

Nella domanda ad Equitalia, anzi alla nuova Agenzia delle Entrate-Riscossione, occorrerà indicare gli altri eventuali contenziosi in corso con l’impegno a rinunciarvi.

Equitalia comunicherà al contribuente quanto dovuto e l’eventuale scadenza se il versamento avverrà a rate.

Il contribuente potrà scegliere di pagare:
in un’unica soluzione;
in quattro rate secondo modalità e tempi previsti dall’apposita tabella del modello DA1: clicca qui per accedere al modulo di adesione agevolata DA1 con la suddivisione delle rate;
oppure in cinque rate (inizialmente le rate previste erano quattro).

In entrambi i casi si potrà fruire di sconti totali su sanzioni e interessi.

L’ultima rata dovrà essere pagata entro settembre 2018.

Le modalità di pagamento concesse saranno tre:
i classici bollettini precompilati allegati alla risposta fornita da Equitalia;
domiciliazione bancaria;
direttamente allo sportello Equitalia.
Equitalia, rottamazione cartelle e sconti sanzioni interessi: i soggetti beneficiari

Partiamo dai soggetti beneficiari: chi potrà fruire degli sconti sanzioni e interessi su cartelle Equitalia previsti dal Decreto Legge 193/2016?

I soggetti beneficiari della rottamazione delle cartelle Equitalia con sconti sanzioni e interessi sono:
debitori i cui ruoli sono stati iscritti nel periodo compreso tra il 3 gennaio 2000 ed il 31 dicembre 2016;
debitori che abbiano chiesto una dilazione di pagamento a condizione che abbiano versato le rate dovute dal 1° ottobre 2016 al 31 dicembre 2016;
debitori decaduti dalla rateazione prima del 1° ottobre 2016.

Sono esclusi, invece, i debitori che concluderanno il pagamento dei propri debiti con Equitalia entro il prossimo 31 dicembre 2016.
Equitalia, rottamazione cartelle e sconti sanzioni interessi: quali debiti godranno del condono?

La rottamazione o sanatoria o più realisticamente condono Equitalia sulle cartelle esattoriali riguarderà tutti i debiti erariali, senza distinzione di ente impositore.

Sono espressamente escluse le seguenti fattispecie:
risorse comunitarie come dazi e accise;
l’iva all’importazione;
le somme percepite per aiuti di Stato;
i crediti da condanna della Corte dei Conti;
le sanzioni pecuniarie di natura penale e quelle per violazione del Codice della Strada.
Rottamazione cartelle Equitalia, sconti sanzioni e interessi: ecco cosa dice il decreto legge fiscale convertito in legge dal Senato

Ecco il testo ufficiale del Decreto Legge 193/2016 convertito il legge dal Senato nella seduta dello scorso 24 novembre:
Testo ufficiale Decreto Legge 193/2016 convertito dal Senato.pdf

Per fare un confronto tra le novità apportate dal testo definitivo e quello originario, si propone di seguito uno stralcio del testo iniziale.

Ecco cosa prevedeva il testo originario dell’articolo 6 del decreto legge fiscale in materia di definizione agevolata Equitalia, sconti su interessi e sanzioni:


“Relativamente ai carichi inclusi in ruoli, affidati agli agenti della riscossione negli anni dal 2000 al 2015, i debitori possono estinguere il debito senza corrispondere le sanzioni incluse in tali carichi, gli interessi di mora di cui all’articolo 30, comma 1, del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602, ovvero le sanzioni e le somme aggiuntive di cui all’articolo 27, comma 1, del decreto legislativo 26 febbraio 1999, n. 46, provvedendo al pagamento integrale, anche dilazionato, entro il limite massimo di quattro rate, sulle quali sono dovuti gli interessi nella misura di cui all’articolo 21, comma 1, del decreto del Presidente della Repubblica n. 602 del 1973:

a) delle somme affidate all’agente della riscossione a titolo di capitale e interessi;
b) di quelle maturate a favore dell’agente della riscossione, ai sensi dell’articolo 17 del decreto legislativo 13 aprile 1999, n. 112, a titolo di aggio sulle somme di cui alla lettera a) e di rimborso delle spese per le procedure esecutive, nonche’ di rimborso delle spese di notifica della cartella di pagamento.

2. Ai fini della definizione di cui al comma 1, il debitore manifesta all’agente della riscossione la sua volonta’ di avvalersene, rendendo, entro il novantesimo giorno successivo alla data di entrata in vigore del presente decreto, apposita dichiarazione, con le modalita’ e in conformita’ alla modulistica che lo stesso agente della riscossione pubblica sul proprio sito internet nel termine massimo di quindici giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto; in tale dichiarazione il debitore indica altresi’ il numero di rate nel quale intende effettuare il pagamento, entro il limite massimo previsto dal comma 1, nonche’ la pendenza di giudizi aventi ad oggetto i carichi cui si riferisce la dichiarazione, e assume l’impegno a rinunciare agli stessi giudizi.

3. Entro centottanta giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto, l’agente della riscossione comunica ai debitori che hanno presentato la dichiarazione di cui al comma 2 l’ammontare complessivo delle somme dovute ai fini della definizione, nonchè quello delle singole rate, e il giorno e il mese di scadenza di ciascuna di esse; in ogni caso, la prime due rate sono ciascuna pari ad un terzo e la terza e la quarta ciascuna pari ad un sesto delle
somme dovute, la scadenza della terza rata non può superare il 15 dicembre 2017 e la scadenza della quarta rata non può superare il 15 marzo 2018.

4. In caso di mancato ovvero di insufficiente o tardivo versamento dell’unica rata ovvero di una rata di quelle in cui è stato dilazionato il pagamento delle somme di cui al comma 1, lettere a) e b), la definizione non produce effetti e riprendono a decorrere i termini di prescrizione e decadenza per il recupero dei carichi oggetto della dichiarazione di cui al comma 2. In tal caso, i versamenti effettuati sono acquisiti a titolo di acconto dell’importo complessivamente dovuto a seguito dell’affidamento del carico e non determinano l’estinzione del debito residuo, di cui l’agente della riscossione prosegue l’attivita’ di recupero e il cui pagamento non puo’ essere rateizzato ai sensi dell’articolo 19 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602.”

Le modifiche intervenute sono quindi diverse. Tuttavia, esse appaiono comunque insufficienti per considerare la rottamazione delle cartelle Equitalia realmente appetibile per i contribuenti in difficoltà. Anzi, al contrario, sembra favorire maggiormente i grandi evasori che hanno notoriamente grandi disponibilità finanziarie.

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