venerdì 20 gennaio 2017

Dichiarazione di intento: nuovo modello dal 1 marzo 2017

Con il provvedimento del 2 dicembre 2016, l’Agenzia delle Entrate ha pubblicato il nuovo modello della dichiarazione d’intento con le relative istruzioni e specifiche tecniche: tale modello, deve essere utilizzato dall’esportatore abituale per effettuare operazioni di acquisto (o importazioni) di beni e ricevere prestazioni di servizi senza l’applicazione dell’Iva.
Nella nuova versione del modello è stata eliminata una delle tre modalità di acquisto con dichiarazione d’intento, ossia quella riferita alla presentazione della dichiarazione a valere per un determinato periodo di tempo (ad esempio dall’1/1/2017 al 31/12/2017). Restano, pertanto, solo due modalità di acquisto tra le quali l’esportatore abituale potrà scegliere:
presentazione della dichiarazione per singola operazione, indicando l’importo della stessa nel campo “una sola operazione per un importo fino a euro” (campo 1),
presentazione della dichiarazione d’intento riferita ad una o più operazioni, fino a concorrenza di un determinato ammontare, da indicare nel campo “operazioni fino a concorrenza di euro” (campo 2).
Tale nuova versione del modello della dichiarazione d’intento andrà a sostituire il modello precedente, modificato da ultimo dal provvedimento dell’11 febbraio 2015, e dovrà essere utilizzato obbligatoriamente per le dichiarazioni d’intento riferite a operazioni di acquisto da effettuare a partire dal 1° marzo 2017.
I requisiti da verificare in capo all’esportatore abituale e, in generale tutta la disciplina della dichiarazione d’intento, disposta dall’articolo 8, 1° comma, lett. c) del DPR 633/1972, non hanno subito alcuna variazione: le motivazioni che hanno giustificato tale restyling del modello, secondo quanto riportato nel provvedimento delle Entrate, sarebbero da ricondurre al perseguimento di un monitoraggio più puntuale sulle operazioni poste in essere dagli esportatori abituali, al fine di contrastare fenomeni evasivi e fraudolenti connessi all’utilizzo improprio di tale regime agevolato.

Per ulteriori informazioni contattare i consulenti fiscali nelle nostre sedi.
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