martedì 28 febbraio 2017

Dichiarazione Isee


La dichiarazione Isee, chiamata ufficialmente Dsu, dichiarazione sostitutiva unica, contiene i redditi prodotti nell’anno di riferimento da tutti i componenti del nucleo familiare ed il patrimonio posseduto da ciascuno, sia immobiliare (case, terreni) che mobiliare (conti corrente, carte di credito, libretti, titoli, auto…).
Isee, infatti, è una sigla che sta per indicatore della situazione economica equivalente: si tratta, in pratica, di un indice che tiene conto non solo di tutti i redditi dei componenti del nucleo familiare, contenuti e non nel modello Unico o nel 730, ma anche del patrimonio di ciascun familiare.
Questa dichiarazione, come abbiamo detto, è indispensabile per accedere alle prestazioni sociali e alle agevolazioni pubbliche. Ogni tipo di prestazione o agevolazione è soggetta poi a dei particolari limiti reddituali e patrimoniali che ne regolano il riconoscimento.
La dichiarazione Isee non è uguale per tutti, ma cambia a seconda della prestazione che si deve chiedere. Ad esempio, per ottenere agevolazioni sulle tasse universitarie si deve presentare l’Isee Università, per avere, invece, prestazioni per i disabili si deve presentare l’Isee sociosanitario.
La dichiarazione, di qualunque tipologia sia, ha validità annuale e scade il 15 gennaio di ogni anno. Superata questa data è necessario, perciò, presentare una nuova dichiarazione, perché la vecchia non può più essere considerata valida. Ci sono poi dei casi particolari in cui è possibile presentare una nuova dichiarazione anche se ne esiste già una in corso di validità: si tratta dell’Isee corrente.
Se il cittadino sceglie il “fai da te” per la presentazione e compilazione del modello Isee, deve innanzitutto accedere al portale dell’Inps e dirigersi nella sezione Servizi per il cittadino. Per accedervi bisogna essere in possesso:
del codice pin dell’Inps: se manca, è possibile chiederlo online, nella sezione del sito Pin online (si riceve subito la prima parte del Pin ed entro una settimana circa la seconda parte), oppure direttamente presso uno sportello dell’Inps, muniti dell’apposito modulo di richiesta, del codice fiscale e della carta d’identità;
in alternativa, è possibile entrare nel sito dell’Inps con l’identità unica digitale Spid che può essere richiesta a uno dei seguenti provider: Tim, Sielte, Poste, Info Cert.
Una volta entrati nella sezione dedicata ai Servizi per il cittadino è necessario cliccare sulla voce Isee post-riforma 2015. A questo punto, si accede a una pagina che contiene diversi riquadri: tra questi bisogna scegliere “Acquisizione – Compilazione della dichiarazione sostitutiva unica” e cliccare su Inizia acquisizione. Si inizierà così con la procedura inserendo dapprima il proprio codice fiscale, poi si dovrà dare il consenso sull’utilizzo dei dati personali e successivamente, sarà necessario inserire i propri dati anagrafici. Inseriti questi dati, vi sarà richiesto se compilare la Dsu Mini (cioè la dichiarazione Isee in forma ridotta) o la Dsu integrale.
Nella maggior parte dei casi, non vanno compilati tutti i moduli esistenti della dichiarazione Isee, ma soltanto il modulo MB1 ed il modulo FC1: in questo modo è possibile ottenere la dichiarazione cosiddetta Isee Mini 2017, utilizzabile nella maggior parte dei casi.

Il modulo MB1, cosiddetto modello Mini, è il modello base che deve essere compilato sempre, qualunque sia la prestazione richiesta, perché contiene i dati relativi al nucleo familiare ed alla casa di abitazione. Nella prima sezione devono essere indicati i componenti della famiglia anagrafica alla data in cui si presenta la dichiarazione.
Sotto i componenti del nucleo, è possibile, eventualmente, barrare la casella corrispondente alle seguenti situazioni, per richiedere le relative agevolazioni:

  • nucleo familiare, in presenza di figli minorenni, in cui entrambi i genitori, o l’unico genitore presente, hanno svolto attività di lavoro o di impresa per almeno sei mesi nell’anno di riferimento dei redditi dichiarati (per il 2017 l’anno di riferimento è il 2015);
  • famiglia composta esclusivamente da un genitore solo con i suoi figli minorenni (nel caso di genitori non conviventi e non coniugati tra loro, bisogna compilare il modulo MB2);
  • famiglia con almeno tre figli (anche maggiorenni) degli stessi genitori, ovvero di uno stesso componente o del suo coniuge.
Nella sezione dedicata alla casa di abitazione del nucleo, bisogna indicare se la casa è di proprietà, in affitto, in comodato, o con una diversa tipologia di possesso; aggiungere gli estremi del contratto di locazione, se presenti. Si deve inoltre indicare la residenza familiare scelta, in caso di coniugi con diversa residenza.
Se si devono richiedere prestazioni relative al diritto allo studio universitario, come l’agevolazione sulle tasse, deve essere compilato il cosiddetto Iseeu, o Isee universitario, all’interno del modulo MB2.
Il modulo MB2 serve anche per chiedere prestazioni rivolte ai minorenni (Isee minorenni), se i genitori sono non coniugati e non conviventi tra loro. Il modello contiene, difatti, le indicazioni relative alla presenza dei genitori nel nucleo, i dati rilevanti all’autonomia dello studente (è considerato autonomo lo studente che vive per conto proprio, solo se possiede un’adeguata capacità di reddito) e quelli riguardanti i genitori non coniugati e non conviventi.

Per quanto riguarda la compilazione dell’Isee minorenni, bisogna sottolineare che il genitore non convivente o non coniugato con l’altro genitore e che abbia riconosciuto il figlio si considera facente parte del nucleo familiare, a meno che non si trovi in una delle seguenti situazioni:
  • sposato con persona diversa dall’altro genitore;
  • risulti avere figli con persona diversa dall’altro genitore;
  • obbligato, con provvedimento dell’autorità giudiziaria, al versamento di assegni periodici destinati al mantenimento dei figli;
  • sia stato escluso dalla potestà sui figli o sia stato allontanato dalla residenza familiare;
  • sia stato accertato, in sede giurisdizionale o dalla pubblica autorità competente in materia di servizi sociali, estraneo in termini di rapporti affettivi ed economici.
Se il genitore non convivente è sposato o ha figli con un’altra persona (avendo quindi formato un altro nucleo familiare) l’Isee minorenni tiene conto della sua situazione economica, considerando, però, la scala di equivalenza dell’altro nucleo, integrando l’Isee del nucleo del figlio minorenne con una componente aggiuntiva.
Nelle altre ipotesi, il genitore non rientra nella famiglia del figlio e quindi non rientra nel calcolo dell’Isee minorenni, pertanto basta presentare l’Isee ordinario.

L’Isee socio-sanitario, nella dichiarazione il modulo MB3, va compilato solo se si devono richiedere prestazioni di natura sociale e sanitaria, come la degenza o il ricovero in determinate strutture, se devono essere richieste prestazioni di assistenza domiciliare, bonus per acquisti ed altri servizi a favore dei disabili. Le prestazioni possono essere richieste per il dichiarante o per un suo parente non autosufficiente.
Per ricevere queste prestazioni, è necessario che nella famiglia sia presente un disabile (invalido, portatore di handicap, non autosufficiente…), la cui condizione di svantaggio sia certificata.
Per queste prestazioni può essere indicato un nucleo familiare ristretto, composto dal beneficiario della prestazione, dal coniuge, dai figli minorenni e dai figli maggiorenni (che vanno inclusi solo se fiscalmente a carico e se non coniugati e senza figli).

Chi vuole far riferimento, nella dichiarazione Isee, a un nucleo familiare ristretto, composto solo da coniuge, figli e richiedente, in caso di prestazioni socio-sanitarie o di prestazioni collegate a corsi di dottorato di ricerca, non deve compilare il modulo MB1, ma il modulo MB1 rid.

Il modulo FC1, che contiene i dati di ciascun componente della famiglia, va sempre compilato, per tutte le tipologie di prestazioni. Per ogni familiare deve essere, in particolare, indicata l’attività svolta tra le seguenti:
  • lavoro dipendente a tempo indeterminato;
  • lavoro dipendente a tempo determinato o con contratto di apprendistato;
  • lavoro con contratto di somministrazione (“interinale”);
  • lavoratore o disoccupato con sostegno al reddito (cassa integrazione ordinaria, straordinaria o in deroga, contratti di solidarietà; lavori socialmente utili; mobilità, Aspi, etc.);
  • lavoro parasubordinato (collaborazione a progetto o cococo);
  • lavoro accessorio (voucher), occasionale, tirocini, stages;
  • lavoratore autonomo, libero professionista, imprenditore;
  • non occupato;
  • pensionato;
  • casalingo.
Il modulo FC2 è composto dal quadro FC7: si deve compilare in caso di presenza di disabili o di persone non autosufficienti all’interno del nucleo familiare. È necessario che sia precisato il grado di disabilità o la non autosufficienza del familiare, se riceve prestazioni sanitarie residenziali e le spese per i servizi alla persona.

Una volta compilati tutti i moduli ed inviata la Dsu all’Inps, non è possibile consegnare subito la dichiarazione Isee all’ente che l’ha richiesta, perché la procedura non è ancora stata completata del tutto. Difatti, l’Inps:
  • entro 4 giorni, acquisisce i dati dell’anagrafe tributaria, all’interno del sistema informativo Isee;
  • entro il 2° giorno lavorativo successivo, calcola l’Isee e lo mette a tua disposizione.

La procedura è comunque più breve rispetto all’acquisizione della dichiarazione tramite Caf o patronato, perché l’invio all’Inps è immediato. Il cittadino quindi, dopo aver ricevuto la certificazione Isee potrà presentare la domanda all’ente interessato per l’erogazione delle prestazioni e delle agevolazioni sociali.


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