lunedì 20 febbraio 2017

Iperammortamento

La Legge di Bilancio 2017 (Legge n. 232/2016) ai commi dal 9 a 13 introduce un nuovo incentivo fiscale per le imprese, l' iperammortamento. Si tratta di una maggiorazione ai fini fiscali del 150% dei costi; per investimenti in beni materiali nuovi, dispositivi e tecnologie abilitanti alla trasformazione in chiave industria 4.0, acquistati o in leasing, e consentendo così una supervalutazione del 250% degli del costo ammortizzabile.
L’ambito applicativo del beneficio in commento riguarda quei beni individuati nell’allegato A della stessa manovra di Bilancio. Si rivolge a tutti i soggetti titolari di reddito d’impresa, esclusi i professionisti, e il diritto matura a condizione che l’ordine e il pagamento di almeno il 20% di anticipo sono effettuati entro il 31 dicembre 2017 e la consegna del bene avviene entro il 30 giugno 2018.
E’ altresì cumulabile con altre agevolazioni quali:
  • la Nuova Sabatini; il credito d’imposta per attività di R & S; 
  • patent box; incentivi alla patrimonializzazione delle imprese (ACE); incentivi agli investimenti in Start up e PMI innovative; 
  • fondo centrale di garanzia.
Con la stessa Legge di Bilancio 2017, è stato previsto, nei confronti dei soggetti che beneficiano dell’iperammortamento di cui sopra e che investono in beni immateriali strumentali nuovi, la possibilità di procedere a un ammortamento fiscale di questi beni applicando la maggiorazione del 40% (superammortamento). Anche in tal caso deve essere rispettato lo stesso requisito temporale visto per l’iperammortamento.
Per gli investimenti in iperammortamento la normativa prevede che l'impresa acquisisca una dichiarazione del legale rappresentante (resa ai sensi del D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445). Se trattasi di acquisti di costo unitario superiori a 500.000 euro, sarà, invece, necessaria una perizia tecnica giurata rilasciata da un ingegnere o da un perito industriale iscritti nei rispettivi albi professionali o da un ente di certificazione accreditato.
A tal proposito l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che la predetta perizia deve essere fatta per singolo bene acquisito il cui costo unitario sia superiore alla soglia di 500.000 e non, invece, nel complesso per tutti i beni strumentali acquistati nello stesso esercizio.
La dichiarazione del rappresentante legale o la perizia servono ad attestare che il bene possiede caratteristiche tecniche tali da includerlo negli elenchi di cui agli allegati A o B della manovra ed è interconnesso al sistema aziendale di gestione della produzione o alla rete di fornitura.
E' stato inoltre precisato che, affinché un bene possa essere definito “interconnesso” ai fini dell'ottenimento del beneficio dell’iperammortamento, è necessario e sufficiente che:
  • scambi informazioni con sistemi interni (es.: sistema gestionale, sistemi di pianificazione, sistemi di progettazione e sviluppo del prodotto, monitoraggio, anche in remoto, e controllo, altre macchine dello stabilimento, ecc.) e/o esterni (es.: clienti, fornitori, partner nella progettazione e sviluppo collaborativo, altri siti di produzione, supply chain, ecc.) per mezzo di un collegamento basato su specifiche documentate, disponibili pubblicamente e internazionalmente riconosciute (esempi: TCP-IP, HTTP, MQTT, ecc.);
  • sia identificato univocamente, al fine di riconoscere l’origine delle informazioni, mediante l’utilizzo di standard di indirizzamento internazionalmente riconosciuti (es.: indirizzo IP).

Fonte

0 commenti:

Posta un commento