venerdì 3 febbraio 2017

NOVITÀ FISCALI

Nel corso della giornata del 2 febbraio l’Agenzia delle Entrate ed Equitalia hanno fornito importanti chiarimenti alla stampa specializzata sui diversi argomenti come:

  1. rottamazione delle cartelle; 
  2. trasmissione telematica dei dati;
  3. nuovo regime di cassa; 
  4. IRI. 

Rottamazione cartelle
La definizione agevolata si perfeziona solo con il pagamento integrale degli importi e, purtroppo, la semplice domanda non blocca un eventuale pignoramento dello stipendio, il quale prosegue anche sulle retribuzioni successive e, quanto versato a titolo di sanzioni, resta definitivamente acquisito.
Un importante chiarimento riguarda poi il rapporto tra rottamazione delle cartelle e contenzioso pendente. La definizione agevolata delle cartelle, infatti, non comporta la rinuncia al ricorso ex art. 44 d.lgs. n. 546/92, come inizialmente si era compreso, ma assume rilevanza all’atto dell’integrale pagamento, comportando la cessazione della materia del contendere.
Pertanto, nel caso, ad esempio, di pronuncia sfavorevole in primo grado, il contribuente può pagare sanzioni e imposta nella misura di 2/3: la parte versata non sarà più ripetibile, ma il processo in appello continuerà per la restante parte di 1/3, la quale sarà ugualmente dovuta in caso di soccombenza.

La trasmissione telematica delle fatture

Viene precisato che oggi non è più previsto il limite di 3.600 euro, oltre il quale i dati dei corrispettivi dovevano essere comunque trasmessi.
Inoltre è stato chiarito che, oltre ai produttori agricoli situati in zone montane, sono esclusi dall’adempimento anche i contribuenti forfettari e minimi.

Le comunicazioni degli amministratori di condominio
Nelle stesse sarà necessario indicare a quale soggetto deve essere attribuita la spesa, che potrà essere un soggetto diverso dal condomino (es. il coniuge). In questo caso si indicherà la dicitura “altri soggetti”, e la spesa non sarà direttamente inserita nel modello 730 del contribuente, ma nell’allegato foglio informativo. Sarà il contribuente a inserirlo nel modello ai fini della deduzione, sussistendone i requisiti.
Un altro chiarimento importante riguarda le spese di ristrutturazione ancora non pagate dal condomino. In questo caso l’amministratore di condominio indicherà, barrando l’apposito flag, che non è stata pagata la quota, e, in tal caso, la spesa non sarà indicata nel modello 730, ma solo nel foglio informativo.
La spesa in commento, infatti, potrà essere inserita nel modello 730 del contribuente solo sussistendone i presupposti (ovvero solo se il pagamento viene effettuato entro la data di presentazione della dichiarazione).

Sanzioni per visto infedele sul modello 730
Un’importante novità riguarda la possibilità, per gli intermediari che hanno apposto il visto di conformità su un modello 730 sbagliato, di correggere gli errori anche dopo il 10 novembre (data in passato prevista), fino a quando le violazioni non siano contestate.
La nuova disposizione deve essere considerata una norma procedurale, ragion per cui è applicabile anche ai casi in cui (con riferimento alle passate dichiarazioni mod. 730) sia decorso il termine del 10 novembre ma non siano state ancora contestate le violazioni.
Tuttavia, i modelli 730 presentati dopo il 10 novembre dovranno essere assimilati a quelli presentati dai contribuenti senza sostituto d’imposta, per cui l’incasso/pagamento dei tributi è a cura del contribuente stesso.

Certificazioni Uniche
Confermata la possibilità di inviare, anche dopo il 7 marzo, le certificazioni riguardanti redditi non dichiarabili nel modello 730.
La sanzione per dichiarazione infedele, in caso di credito non utilizzato, è applicata in misura fissa, non essendoci danno per l’Erario. Per la parte di credito utilizzata, invece, la sanzione è applicata in misura proporzionale (dal 90% al 180%).

Super-ammortamento e Iper-ammortamento
L’iper-ammortamento del 150% trova applicazione solo per i titolari di reddito d’impresa e non si estende agli esercenti arti e professioni.
Inoltre, nel caso in cui un investimento sia stato effettuato nel 2016, ma interconnesso nel 2017, trova applicazione solo la maggiorazione del 40% (e non quella del 150% per i beni “interconnessi”).
Infine, la perizia giurata per i beni di importo superiore a 500.000 euro ai fini della maggiorazione del 150% deve essere effettuata per ogni singolo bene acquistato.

Regime per cassa
Nell’ambito del nuovo regime di cassa per i semplificati, continuano a trovare applicazione le regole della competenza economica per i beni in leasing. Anche la rata del maxi-canone iniziale sarà quindi imputata per competenza.
È stato inoltre chiarito che la sostituzione del registro incassi/pagamenti con i registri iva è lasciata alla scelta del contribuente
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