lunedì 6 febbraio 2017

Rottamazione delle cartelle

Il decreto fiscale collegato alla legge di Bilancio 2017 contiene disposizioni per la definizione agevolata delle cartelle di pagamento, che hanno subito modificazioni nel corso dell'iter di conversione in legge. Relativamente ai carichi inclusi in ruoli (tributari e non tributari, tributi nazionali e locali) affidati agli agenti della riscossione dal 2000 al 2016, i debitori possono estinguere il debito senza corrispondere le sanzioni comprese in tali carichi, gli interessi di mora, le sanzioni e le somme aggiuntive, provvedendo al pagamento integrale, dilazionato in rate. Sulle rate sono dovuti, a decorrere dal 1° agosto 2017, gli interessi nella misura prevista dal D.P.R. n. 602/1973.
Per effetto del decreto fiscale collegato alla legge di Bilancio 2017 (D.L. n. 193/2016) è possibile definire in via agevolata i ruoli affidati agli agenti della riscossione tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2016, senza il pagamento di sanzioni, interessi di mora, sanzioni e somme aggiuntive dovute sui contributi previdenziali.
Fermo restando che il 70% delle somme complessivamente dovute deve essere versato nell'anno 2017 e il restante 30% nell'anno 2018, è effettuato il pagamento, per l'importo da versare distintamente in ciascuno dei due anni, in rate di pari ammontare, nel numero massimo di tre rate nel 2017 e di due rate nel 2018:
a) delle somme affidate all'agente della riscossione a titolo di capitale e interessi;
b) di quelle maturate a favore dell'agente della riscossione, a titolo di aggio sulle somme di cui
alla lettera a) e di rimborso delle spese per le procedure esecutive, nonché di rimborso delle
spese di notifica della cartella di pagamento.

Presentazione domanda
Ai fini della definizione, il debitore manifesta all'agente della riscossione la sua volontà di avvalersene, rendendo, entro il 31 marzo 2017 apposita dichiarazione, con le modalità e in conformità alla modulistica già pubblicata sul sito di Equitalia/Riscossione Sicilia. In tale dichiarazione il debitore indica altresì il numero di rate nel quale intende effettuare il pagamento, entro il limite massimo, innanzi visto, nonché la pendenza di giudizi aventi ad oggetto i carichi cui si riferisce la dichiarazione, e assume l'impegno a rinunciare agli stessi giudizi. É stabilito, altresì, che entro la stessa data del 31 marzo 2017 il debitore può integrare, con le stesse modalità, la dichiarazione presentata anteriormente a tale data.

Comunicazioni Equitalia/Riscossione Sicilia
Entro il 31 maggio 2017, Equitalia/Riscossione Sicilia comunica ai debitori che hanno presentato la dichiarazione l'ammontare complessivo delle somme dovute ai fini della definizione, nonché quello delle singole rate, e il giorno e il mese di scadenza di ciascuna di esse, attenendosi ai seguenti criteri:

a) per l'anno 2017, la scadenza delle singole rate è fissata nei mesi di luglio, settembre e novembre;
b) per l'anno 2018, la scadenza delle singole rate è fissata nei mesi di aprile e settembre.

Carichi affidati nel 2016
Per quanto riguarda i carichi affidati nel 2016 è chiarito che entro il 28 febbraio 2017, l'agente della riscossione, con posta ordinaria, avvisa il debitore dei carichi affidati nell'anno 2016 per i quali, alla data del 31 dicembre 2016, gli risulta non ancora notificata la cartella di pagamento ovvero inviata l'informazione, ovvero notificato l'avviso di addebito.

Mancato versamento
In caso di mancato ovvero di insufficiente o tardivo versamento dell'unica rata ovvero di una rata di quelle in cui è stato dilazionato il pagamento delle somme, la definizione non produce effetti e riprendono a decorrere i termini di prescrizione e decadenza per il recupero dei carichi oggetto della dichiarazione. In tal caso, i versamenti effettuati sono acquisiti a titolo di acconto dell'importo complessivamente dovuto a seguito dell'affidamento del carico e non determinano l'estinzione del debito residuo, di cui l'agente della riscossione prosegue l'attività di recupero e il cui pagamento non può essere rateizzato ai sensi dell'art. 19, D.P.R. 29 settembre 1973, n. 602.

Carichi già rateati
Resta comunque rateizzabile, in deroga alla disciplina generale, il carico per cui il debitore è decaduto dalla definizione agevolata nel caso di mancato inesatto pagamento: tale deroga opera se si tratta di carichi non precedentemente rateizzati, e a condizione che siano trascorsi meno di sessanta giorni tra la notifica dell'atto esecutivo e la dichiarazione di volersi avvalere della rateizzazione.

Sospensione prescrizione e decadenza
A seguito della presentazione della dichiarazione di definizione sono sospesi i termini di prescrizione e decadenza per il recupero dei carichi che sono oggetto di tale dichiarazione. Sono altresì sospesi, per i carichi oggetto della domanda di definizione, fino alla scadenza della prima o unica rata delle somme dovute, gli obblighi di pagamento derivanti da precedenti dilazioni in essere relativamente alle rate di tali dilazioni in scadenza in data successiva al 31 dicembre 2016. L'agente della riscossione, relativamente ai carichi definibili, non può avviare nuove azioni esecutive ovvero iscrivere nuovi fermi amministrativi e ipoteche, fatti salvi i fermi amministrativi e le ipoteche già iscritti alla data di presentazione della dichiarazione, e non può altresì proseguire le procedure di recupero coattivo precedentemente avviate, a condizione che non si sia ancora tenuto il primo incanto con esito positivo ovvero non sia stata presentata istanza di assegnazione ovvero non sia stato già emesso provvedimento di assegnazione dei crediti pignorati.

Pagamento
Il pagamento delle somme dovute per la definizione può essere effettuato:

a) mediante domiciliazione sul conto corrente eventualmente indicato dal debitore nella
dichiarazione;
b) mediante bollettini precompilati, che l'agente della riscossione è tenuto ad allegare alla
comunicazione, se il debitore non ha richiesto di eseguire il versamento mediante
domiciliazione sul conto corrente;
c)presso gli sportelli dell'agente della riscossione.

Provvedimenti di dilazione in essere
La facoltà di definizione può essere esercitata anche dai debitori che hanno già pagato parzialmente, anche a seguito di provvedimenti di dilazione emessi dall'agente della riscossione, le somme dovute relativamente ai carichi sopra indicati e purché, rispetto ai piani rateali in essere, risultino adempiuti tutti i versamenti con scadenza dal 1° ottobre al 31 dicembre 2016.

In tal caso:
a) ai fini della determinazione dell'ammontare delle somme da versare, si tiene conto esclusivamente degli importi già versati a titolo di capitale e interessi compresi nei carichi affidati, nonché di aggio e di rimborso delle spese per le procedure esecutive e delle spese di notifica della cartella di pagamento;
b) restano definitivamente acquisite e non sono rimborsabili le somme versate, anche anteriormente alla definizione, a titolo di sanzioni comprese nei carichi affidati, di interessi di dilazione, di interessi di mora, di sanzioni e somme aggiuntive;
c) il pagamento della prima o unica rata delle somme dovute ai fini della definizione determina, limitatamente ai carichi definibili, la revoca automatica dell'eventuale dilazione ancora in essere precedentemente accordata dall'agente della riscossione. Il debitore, se per effetto dei pagamenti parziali ha già integralmente corrisposto quanto dovuto, per beneficiare degli effetti della definizione deve comunque manifestare la sua volontà di aderirvi con le modalità innanzi viste.

Esclusioni
Sono esclusi dalla procedura di definizione agevolata i carichi affidati agli agenti della riscossione relativi:

1) le risorse proprie tradizionali UE (si tratta dei dazi doganali, dei contributi provenienti dall'imposizione di diritti alla produzione dello zucchero e dell'IVA riscossa all'importazione);
2) le somme dovute a titolo di recupero di aiuti di Stato;
3) i crediti derivanti da pronunce di condanna della Corte dei Conti;
4) le multe, le ammende e le sanzioni pecuniarie dovute a seguito di provvedimenti e sentenze
penali di condanna;
5) le altre sanzioni diverse da quelle irrogate per violazioni tributarie o per violazione degli obblighi relativi ai contributi e ai premi dovuti dagli enti previdenziali.

Sanzioni Codice della strada
La definizione agevolata si applica, per le sanzioni amministrative per violazioni del Codice della strada, limitatamente agli interessi, compresi quelli di cui all'art. 27, comma 6, legge n. 689/1981. L'art. 27 prevede che, in caso di ritardo nel pagamento, la somma dovuta è maggiorata di 1/10 per ogni semestre a decorrere da quello in cui la sanzione è divenuta esigibile e fino a quello in cui il ruolo è trasmesso all'esattore.
La maggiorazione assorbe gli interessi eventualmente previsti dalle disposizioni vigenti.

Definizione: singolo carico
La definizione agevolata può riguardare il singolo carico iscritto a ruolo o affidato.

Discarico amministrativo
In caso di definizione agevolata l'agente della riscossione è automaticamente discaricato dell'importo residuo. Al fine di consentire agli enti creditori di eliminare dalle proprie scritture patrimoniali i crediti corrispondenti alle quote discaricate, lo stesso agente della riscossione trasmette, anche in via telematica, a ciascun ente interessato, entro il 30 giugno 2019, l'elenco dei debitori che hanno esercitato la facoltà di definizione e dei codici tributo per i quali è stato effettuato il versamento.

É disposto, altresì che le comunicazioni di inesigibilità relative a quote affidate agli agenti della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2015 - anche da soggetti creditori che hanno cessato o cessano di avvalersi delle società del Gruppo Equitalia Spa - sono presentate, per i ruoli consegnati negli anni 2014 e 2015, entro il 31 dicembre 2019 e, per quelli consegnati fino al 31 dicembre 2013, per singole annualità di consegna partendo dalla più recente, entro il 31 dicembre di ciascun anno successivo al 2019.

Fonte

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