venerdì 10 marzo 2017

Accertamenti fiscali 2017: anni fuori termine

Il fisco sta inviando gli avvisi di accertamento per le dichiarazioni dei redditi degli anni passati, ma per alcune annualità l’Agenzia delle Entrate è ormai fuori termine e il diritto alla riscossione è decaduto. E' bene sapere, nel caso in cui si riceva nel 2017 un accertamento fiscale, quali anni sono “caduti in prescrizione” e pertanto l’atto è privo di effetti.
Atti notificati a gennaio 2017: prescrizione per il 2010 e 2011
Per poter capire per quali anni c’è ormai prescrizione bisogna vedere la data di notifica dell’accertamento fiscale.
Sono fuori termine e soggetti a «decadenza» gli accertamenti in materia di Irpef, Iva e Irap quelli:
  • notificati a gennaio 2017, per l’anno 2011 se la dichiarazione è stata presentata ma è irregolare,
  • notificati a gennaio 2017, per l’anno 2010 in caso di dichiarazione omessa.
Bisogna controllare, al fine del rispetto dei termini, la data di consegna dell’avviso di accertamento, da parte dell’Agenzia delle Entrate, all’ufficiale giudiziario o all’ufficio postale e non la data di materiale ricevimento del plico.
Quindi, ad esempio, per un accertamento relativo al 2011, in presenza di dichiarazione regolarmente presentata, notificato nei primi giorni del 2017, ad essere ormai fuori termine sono tutti gli accertamenti “partiti” dopo il 31 dicembre 2016.
I predetti calcoli scaturiscono dall’applicazione della legge la quale stabilisce, per le imposte sui redditi, Iva e Irap, che, per i periodi precedenti il 2016, gli accertamenti devono essere notificati entro il 31 dicembre del:
  • quarto anno successivo a quello in cui è stata presentata la dichiarazione, nel caso di irregolarità nella dichiarazione;
  • quinto anno successivo a quello in cui la dichiarazione avrebbe dovuto essere presentata, nei casi di nullità o di omessa presentazione della dichiarazione.
Le norme sono state di recente modificate, ma la riforma ha effetto solo per gli accertamenti più recenti. In pratica per quanto riguarda il periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2016 e per i periodi successivi, gli accertamenti devono essere notificati, a pena di decadenza:
  • entro il 31 dicembre del quinto anno successivo a quello in cui è stata presentata la dichiarazione, nel caso di irregolarità nella dichiarazione;
  • entro il 31 dicembre del settimo anno successivo a quello in cui la dichiarazione avrebbe dovuto essere presentata, nei casi di omessa presentazione della dichiarazione o di presentazione di dichiarazione nulla.
Chi, da oggi, dovesse ricevere un avviso di accertamento per gli anni dal 2011 a salire se la dichiarazione è stata presentata ma è irregolare, oppure per gli anni dal 2010 a salire se la dichiarazione non è stata mai presentata dovrà fare ricorso entro 60 giorni, dalla data di ricevimento dell’atto, alla Commissione Tributaria Provinciale.
Per gli importi fino a 20 mila euro è necessaria la previa mediazione tributaria.
L’eccezione di decadenza deve essere esplicita, poiché non può essere rilevata d’ufficio.

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