lunedì 27 marzo 2017

Tassa annuale vidimazione libri sociali: come rimediare all’omesso e/o ritardato versamento



L’omesso e/o il ritardato versamento della tassa annuale di vidimazione libri sociali, secondo l’orientamento prevalente, prevede una sanzione amministrativa che va dal 100% al 200% della tassa stessa (articolo 9 comma 1 DPR n. 641/1972).
In caso di mancato o ritardato pagamento le società che intendano regolarizzare spontaneamente la propria posizione, possono ricorrere all’istituto del ravvedimento operoso.
Questo istituto consente di pagare:
-       il tributo omesso, la sanzione ridotta in percentuale diversa a seconda di quando viene effettuato il versamento, e gli interessi di mora calcolati in base al numero dei giorni di ritardato pagamento  al tasso ufficiale (che per l'anno 2017 è pari allo 0,1%).

Nel caso specifico del ravvedimento operoso della tassa di vidimazione dei libri sociali la sanzione prevista dall’art. 9 comma 1 DPR n. 6181972 si ridurrà secondo lo schema seguente:
Ø  entro 14 giorni dalla scadenza:  aliquota applicabile 0,1% per ogni giorno di ritardo;
Ø  dal 15 giorno al 30 giorno dalla scadenza (30,99€ ovvero 1/10 del 100%);
Ø  dal 31 giorno al 90 giorno dalla scadenza (34,43€ ovvero  1/9 del 100%);
Ø  dal 91 giorno e entro 1 anno dalla scadenza (38,73€ ovvero 1/8 del 100%);
Ø  entro due anni dalla scadenza del versamento (44,26€ ovvero 1/7 del 100%);
Ø  oltre due anni dalla scadenza del versamento (51,64€  ovvero 1/6 del 100%).

ESEMPIO
La società Rossi Srl ha un capitale sociale di 30.000,00 alla data del 01.01.2017. Il 16.03.2017 doveva versare la tassa annuale per la numerazione e bollatura dei libri e registri sociali per € 309,87. Provvederà ad effettuare il versamento in ritardo il 12.04.2017.

Importo da versare
€ 309,87
Data dell'omesso versamento
16/03/2017
Data del ravvedimento
12/04/2017




GG DI RITARDO
27
OMESSO VERSAMENTO
309,87
SANZIONE

Ravvedimento 'breve' ex D.Lgs. 472/97, art. 13, c. 1, lett. a) (*)
30,99
INTERESSI
0,02








Per il versamento dell’imposta e degli interessi va utilizzato il Modello F24 (con il consueto codice tributo “7085”), mentre per il versamento della sanzione è necessario utilizzare il Modello F23 (causale "SZ" da evidenziare al campo "9" - codice tributo "678T"da indicare al campo "11" - codice Ufficio delle Entrate "RCC" da rilevare al campo "6").
Sistema sanzionatorio (Omesso  insufficiente versamento)
Sanzione
Riduzione
Modalità




Dal 100% al 200% della tassa medesima e, in ogni caso, non inferiore a 103 euro.




RAVVEDIMENTO  OPEROSO
Per il versamento della sanzione, va utilizzato il Mod. F23 riportando:
Ø  il    codice     ufficio RCC;
Ø  la causale SZ;

Ø  codice tributo 678T.

Gli interessi vanno, invece, cumulati al codice tributo “7085” nel Modello F24.

DEDUCIBILITA’ DELLA TASSA DEGLI INTERESSI E DELLE SANZIONI
L’importo versato è deducibile ai fini delle imposte (IRES ed IRAP) nel periodo d’imposta del pagamento e può essere compensato nel caso in cui il contribuente abbia dei crediti compensabili con Modello F24.
Per le sanzioni amministrative l’Agenzia delle Entrate si è più volte espressa disconoscendone la deducibilità dal reddito d’impresa in quanto, derivando le stesse dal comportamento illecito tenuto dal contribuente, non possono essere considerate inerenti all’attività d’impresa (Circolare 98 del 17.5.2000, Risoluzione 89 del 12.6.2001).
In definitiva poiché, la sanzione (anche da ravvedimento operoso) è volta a punire una violazione tributaria del contribuente, l’Agenzia delle Entrate non ne ammette la conseguente deducibilità. Si ritengono, invece, ammessi in deduzione gli interessi dovuti.

Sanzioni (anche da ravvedimento)
Interessi (anche da ravvedimento)
NON DEDUCIBILI
DEDUCIBILI





Fonte

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