lunedì 3 luglio 2017

Compensazione modello F24: regole, importi e novità 2017


Ecco tutte le regole, gli importi e le nuove modalità per l’utilizzo dei crediti di imposte e tasse a partire dallo scorso 24 aprile 2017, ovvero la data di entrata in vigore del Decreto Legge 50/2017.

L’articolo 3 del DL 50/2017, infatti, prevede nuove “disposizioni di contrasto alle indebite compensazioni”. In particolare, viene abbassato da 15.000 a 5.000 euro il limite della compensazione libera dei crediti IVA. In altre parole, per compensazioni IVA in F24 superiori ad euro 5.000 sarà necessario utilizzare il visto di conformità.

Contemporaneamente è stato introdotto l’obbligo di inviare telematicamente tramite Entratel/Fisconline i modelli F24 contenenti compensazione con crediti derivanti da qualsiasi imposta sui redditi o addizionale, ritenuta alla fonte, imposta sostitutiva sul reddito, Irap e crediti d’imposta di cui al quadro RU della dichiarazione dei redditi. In altre parole, a partire dal 24 aprile 2017 tutte le compensazioni di qualsiasi imposta e di qualsiasi importo eseguite da soggetti titolari di partita IVA devono transitare da Entratel o Fiscoonline.
Fino al 23 aprile, invece, l’obbligo c’era solo per compensazioni IVA superiori a 5.000 euro. Attenzione: il bonus Renzi 80 euro è escluso da questa previsione normativa in quanto non si tratta di un credito d’imposta da quadro RU.

Facciamo quindi il punto su tutte le regole, gli importi e le nuove modalità di compensazione dei crediti fiscali fruibili nel modello F24 a partire dall’entrata in vigore del Decreto Legge 50/2017 dello scorso 24 aprile per i contribuenti titolari e non di partita IVA.

Riepilogando, per i contribuenti titolari di partita IVA il DL 50/2017 ha introdotto l’obbligo del canale dell’Agenzia delle Entrate per tutte le compensazioni nel modello F24, per qualsiasi tipologia di imposta a credito utilizzata. Questo comporterà inevitabilmente ulteriori costi amministrativi per le imprese, che dovranno pagare un professionista per il pagamento del modello F24.

Negli altri due casi - modello F24 con saldo positivo senza compensazioni e con saldo zero - la situzione rimane invariata. Nel primo caso, il contribuente titolare di partita IVA ha l’obbligo di pagamento tramite home banking (non può essere quindi utilizzato il modello F24 cartaceo). Nel caso della compensazione di un modello F24 con saldo finale uguale a zero, invece, rimane l’obbligo di pagamento tramite i canali dell’Agenzia delle Entrate (Entratel ed F24 online).
Nel caso delle persone fisiche non titolari di partita IVA, a differenza di quanto previsto per imprese e autonomi, è prevista la possibilità di pagare il modello F24 cartaceo nel caso in cui lo stesso modello di pagamento non presenti alcuna compensazione. L’obbligo di pagamento tramite home banking o canale intermediari sussiste nel caso di modello F24 con saldo positivo e compensazioni di qualsiasi tipo e nel caso di modello F24 a saldo zero.
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