Contabilità e bilancio

L’assistenza e la consulenza prestata supporta l’impresa nell’ordinaria attività di gestione aziendale e nel momento delle loro scelte strategiche ed organizzative. Può riguardare anche la redazione di piani finalizzati al raggiungimento di obiettivi di business.

Consulenza fiscale

Forniamo assistenza e consulenza al fine di consentire al cliente, nel rispetto delle normative vigenti, di ottimizzare il proprio assetto giuridico e fiscale anche alla luce di agevolazioni fiscali disponibili e tenuto conto delle peculiarità dell’attività svolta.

Area societaria e contrattuale

Consulenza nella scelta del veicolo societario più idoneo per le esigenze del cliente, assistenza alle fasi di start-up e nella gestione ordinaria delle società, adempimenti societari, tenuta e scritturazione dei libri sociali. Consulenza per i rapporti tra soci e con la società, pianificazione e gestione dei passaggi generazionali, gestione litigation connesse.

Operazioni straordinarie

Forniamo assistenza sugli aspetti economico-aziendali, tributari e societari relativi alle operazioni straordinarie quali le acquisizioni e le vendite di partecipazioni, aziende e rami d’azienda, fusioni, scissioni, conferimenti, trasformazioni e liquidazioni.

Altri servizi

Offriamo, inoltre, un'ampia gamma di servizi di disbrigo pratiche e certificati presso la Camera di Commercio, il Comune, l'esattoria e altri uffici pubblici di Catania e provincia.

lunedì 20 novembre 2017

Lettera di compliance per gli omessi versamenti IVA periodica



Come noto, il legislatore ha previsto a decorrere dal 2017, l’obbligo dell’invio trimestrale dei dati delle liquidazioni periodiche IVA (mensili / trimestrali).
Tutti i soggetti passivi Iva devono comunicare i dati contabili riepilogativi delle liquidazioni periodiche Iva. Al contrario non sono tenuti alla comunicazione i soggetti passivi non obbligati:

  1. alla presentazione della Dichiarazione annuale IVA
  2. all'effettuazione delle liquidazioni periodiche;
  3. sempreché, nel corso dell'anno, non vengano meno le condizioni di esonero. 
L’invio delle nuove comunicazioni delle liquidazioni trimestrali Iva ha consentito all’Agenzia delle Entrate di controllare se quanto dichiarato a titolo di versamento Iva dovuto è stato regolarmente pagato.

Ai contribuenti che non hanno eseguito il pagamento o lo hanno eseguito in misura inferiore, l’Agenzia delle Entrate, nel mese di luglio, ha inviato una comunicazione, cosiddetto avviso bonario, o “lettera – compliance”, per invitare il contribuente a ravvedersi e beneficiare della riduzione delle sanzioni.

A distanza di circa due mesi dalla comunicazione, in mancanza di ravvedimento, l’Agenzia delle Entrate ha inviato a contribuenti inadempienti una seconda lettera.

Con la prima lettera, l’Agenzia delle Entrate invitava il “gentile contribuente” a segnalare eventuali elementi e dati non considerati o valutati erroneamente o, in alternativa, a valersi del ravvedimento. Ciò nonostante, prosegue l’Agenzia delle Entrate, dai controlli effettuati successivamente, risultano ancora versamenti omessi o carenti.

In poche parole, il contribuente non può più avvalersi del ravvedimento spontaneo.

Nella stessa lettera viene inoltre precisato che se il contribuente è d’accordo con i dati segnalati dal fisco, è possibile regolarizzare la posizione versando le somme dovute, entro 30 giorni dalla data in cui è stata ricevuta la comunicazione.

Le soluzioni possibili sono due:
  1. Pagamento in unica soluzione 
  2. Pagamento rateale 

Le somme dovute devono essere versate entro 30 giorni dal ricevimento della comunicazione.

Il versamento può essere effettuato presentando l’allegato Modello di pagamento F24 a un qualsiasi sportello bancario, postale o di un agente della riscossione, nonché tramite modalità telematiche, utilizzando i servizi per la predisposizione del Modello F24.

In alternativa al versamento in unica soluzione, le somme dovute possono essere pagate in rate trimestrali di pari importo.

In particolare, se l’importo è inferiore o uguale a € 5.000,00, è possibile pagare in un numero massimo di 8 rate trimestrali.

Se l’importo è superiore a € 5.000,00, è possibile pagare in un numero massimo di 20 rate trimestrali (art. 3-bis del D. Lgs. 462/1997).

Per usufruire del pagamento rateale è sempre necessario effettuare il versamento della prima rata entro 30 giorni dal ricevimento della comunicazione.

Le rate diverse dalla prima devono essere versate entro l’ultimo giorno di ciascun trimestre successivo. Su tali rate sono dovuti gli interessi al tasso del 3,5% annuo, calcolati dal primo giorno del secondo mese successivo a quello in cui è stata elaborata la comunicazione e fino al giorno
di pagamento della rata.


Iscrizione a ruolo

Qualora il contribuente non provveda a pagare le somme dovute neppure dopo la seconda lettera, l’Amministrazione Finanziaria procede con l’iscrizione a ruolo di quanto dovuto con conseguente notifica della cartella di pagamento.
La cartella di pagamento deve essere pagata entro 60 giorni dalla notifica.

I contribuenti che si trovano in una temporanea situazione di obiettiva difficoltà, cioè che si trovano nell’impossibilità di pagare in un’unica soluzione il debito iscritto a ruolo indicato nella cartella di pagamento (ad esempio: per carenza temporanea di liquidità finanziaria; stato di crisi aziendale dovuto a eventi di carattere transitorio; crisi economiche settoriali o locali; riorganizzazione, riconversione o ristrutturazione aziendali; trasmissione ereditaria del debito a ruolo; scadenza contemporanea di pagamenti, anche relativi a tributi o contributi), possono rivolgersi agli Agenti della Riscossione per ottenere la rateazione del debito.


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lunedì 13 novembre 2017

Comunicazione liquidazione periodica IVA: il ravvedimento



















 Il 12 giugno è scaduto il termine per la trasmissione dei dati della liquidazione Iva  del primo trimestre 2017, obbligo introdotto con il DL 193/2016. Per le anomalie riscontrate, l’Agenzia delle Entrate, dopo le lettere d’invito alla compliance spedite ai contribuenti nel mese di luglio, sta provvedendo, in questi giorni, con l’invio degli avvisi di irregolarità di cui all’art. 54 bis del DPR 633/72, a richiedere la regolarizzazione delle posizioni, per omesso o carente versamento dell’imposta, entro il termine di 30 giorni.

Gli avvisi di irregolarità, che seguono alla prima lettera, escludono per il contribuente il ricorso all’istituto del ravvedimento operoso, prevedendo la sola possibilità di riduzione della sanzione al 10%.

Questo costituisce un motivo in più per ritenere che il nuovo adempimento abbia come unica finalità quella di anticipare i tempi della riscossione.
Le Associazioni di Categoria, sin dal principio, hanno segnalato, anche con singoli interventi ripresi dalla stampa specializzata, le conseguenze che il nuovo adempimento delle comunicazioni trimestrali Iva avrebbe comportato sul piano delle sanzioni e delle oggettive limitazioni all’utilizzo dell’istituto del ravvedimento operoso e, nonostante le varie proposte formulate in occasione degli incontri ufficiali, prima della conversione in Legge del DL 193/2016, nulla è stato fatto per evitare quanto lamentato in questi giorni dai vari attori coinvolti.
Per questo le Associazioni riunite in coordinamento chiedono, ancora una volta, la modifica di tale disposizione normativa, inserendola nella più ampia proposta di nuova revisione del sistema sanzionatorio secondo i principi di proporzionalità ed equità."

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mercoledì 8 novembre 2017

30 NOVEMBRE: TEMPO DI ACCONTI.

















Il 30 novembre scade il termine ultimo entro cui le persone fisiche, società di persone e soggetti IRES dovranno versare la seconda rata, o effettuare l’unico versamento, di quanto dovuto all’Erario, a titolo di acconto sulle imposte per l’anno 2017.

Ricordiamo il reddito può essere determinato con diversi criteri:
  1. Metodo storico: l’ammontare dell’acconto sarà determinato sulla base di quanto pagato nel precedente periodo d’imposta al netto di detrazioni, ritenute, crediti d’imposta;
  2. Metodo previsionale: l’ammontare dell’acconto sarà determinato sulla base del reddito che si presume di conseguire nell’anno in corso;
  3. Principio di cassa: le imprese minori calcoleranno il proprio reddito, come differenza tra ricavi e altri proventi percepiti nel periodo di imposta e l’ammontare delle spese sostenute. 
L’acconto Irpef 2017 è dovuto ove l’imposta dichiarata nel 2016 sia superiore a € 51,65. L'ammontare del pagamento dovuto dal contribuente all'Erario sarà pari al 100% dell’imposta dichiarata nell’anno 2016 e dovrà essere adempiuto:
  1. - in unico versamento da effettuarsi entro il 30 novembre 2017, ove il suo ammontare sia inferiore a € 257,52; 
  2. - in due rate, ove il suo ammontare sia pari o superiore a € 257,52.
    In quest' ultimo caso la prima rata, già versata con il saldo entro il 30 giugno 2017, sarà pari al 40% dell’importo dovuto dal contribuente e la seconda rata, da versare entro il 30 novembre, sarà pari al 60% dell’importo dovuto dal contribuente.
Nell’eventualità in cui il contribuente preveda per l’anno successivo il pagamento di un minore importo dell’IRPEF, determinerà gli acconti da versare, sulla base proprio del metodo previsionale.

Le società di persone e gli enti a esse equiparati effettueranno il solo versamento dell’IRAP (secondo le stesse regole valide per l'IRPEF) entro il 30 novembre, mentre l’IRPEF dovrà essere versata direttamente dai soci, a cui i redditi saranno imputati per trasparenza.

Le società e gli enti ad esse equiparati saranno tenute a versare il 100% dell’imposta IRES e IRAP dovuta. Il versamento dovrà avvenire in due rate di importo pari :
40% dell’importo dovuto entro la scadenza della prima rata;
60% dell’importo dovuto alla scadenza della seconda rata, 30 novembre, ovvero l’ultimo giorno dell’undicesimo mese successivo a quello di chiusura del periodo d’imposta cui si riferisce la dichiarazione.

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