lunedì 20 novembre 2017

Lettera di compliance per gli omessi versamenti IVA periodica



Come noto, il legislatore ha previsto a decorrere dal 2017, l’obbligo dell’invio trimestrale dei dati delle liquidazioni periodiche IVA (mensili / trimestrali).
Tutti i soggetti passivi Iva devono comunicare i dati contabili riepilogativi delle liquidazioni periodiche Iva. Al contrario non sono tenuti alla comunicazione i soggetti passivi non obbligati:

  1. alla presentazione della Dichiarazione annuale IVA
  2. all'effettuazione delle liquidazioni periodiche;
  3. sempreché, nel corso dell'anno, non vengano meno le condizioni di esonero. 
L’invio delle nuove comunicazioni delle liquidazioni trimestrali Iva ha consentito all’Agenzia delle Entrate di controllare se quanto dichiarato a titolo di versamento Iva dovuto è stato regolarmente pagato.

Ai contribuenti che non hanno eseguito il pagamento o lo hanno eseguito in misura inferiore, l’Agenzia delle Entrate, nel mese di luglio, ha inviato una comunicazione, cosiddetto avviso bonario, o “lettera – compliance”, per invitare il contribuente a ravvedersi e beneficiare della riduzione delle sanzioni.

A distanza di circa due mesi dalla comunicazione, in mancanza di ravvedimento, l’Agenzia delle Entrate ha inviato a contribuenti inadempienti una seconda lettera.

Con la prima lettera, l’Agenzia delle Entrate invitava il “gentile contribuente” a segnalare eventuali elementi e dati non considerati o valutati erroneamente o, in alternativa, a valersi del ravvedimento. Ciò nonostante, prosegue l’Agenzia delle Entrate, dai controlli effettuati successivamente, risultano ancora versamenti omessi o carenti.

In poche parole, il contribuente non può più avvalersi del ravvedimento spontaneo.

Nella stessa lettera viene inoltre precisato che se il contribuente è d’accordo con i dati segnalati dal fisco, è possibile regolarizzare la posizione versando le somme dovute, entro 30 giorni dalla data in cui è stata ricevuta la comunicazione.

Le soluzioni possibili sono due:
  1. Pagamento in unica soluzione 
  2. Pagamento rateale 

Le somme dovute devono essere versate entro 30 giorni dal ricevimento della comunicazione.

Il versamento può essere effettuato presentando l’allegato Modello di pagamento F24 a un qualsiasi sportello bancario, postale o di un agente della riscossione, nonché tramite modalità telematiche, utilizzando i servizi per la predisposizione del Modello F24.

In alternativa al versamento in unica soluzione, le somme dovute possono essere pagate in rate trimestrali di pari importo.

In particolare, se l’importo è inferiore o uguale a € 5.000,00, è possibile pagare in un numero massimo di 8 rate trimestrali.

Se l’importo è superiore a € 5.000,00, è possibile pagare in un numero massimo di 20 rate trimestrali (art. 3-bis del D. Lgs. 462/1997).

Per usufruire del pagamento rateale è sempre necessario effettuare il versamento della prima rata entro 30 giorni dal ricevimento della comunicazione.

Le rate diverse dalla prima devono essere versate entro l’ultimo giorno di ciascun trimestre successivo. Su tali rate sono dovuti gli interessi al tasso del 3,5% annuo, calcolati dal primo giorno del secondo mese successivo a quello in cui è stata elaborata la comunicazione e fino al giorno
di pagamento della rata.


Iscrizione a ruolo

Qualora il contribuente non provveda a pagare le somme dovute neppure dopo la seconda lettera, l’Amministrazione Finanziaria procede con l’iscrizione a ruolo di quanto dovuto con conseguente notifica della cartella di pagamento.
La cartella di pagamento deve essere pagata entro 60 giorni dalla notifica.

I contribuenti che si trovano in una temporanea situazione di obiettiva difficoltà, cioè che si trovano nell’impossibilità di pagare in un’unica soluzione il debito iscritto a ruolo indicato nella cartella di pagamento (ad esempio: per carenza temporanea di liquidità finanziaria; stato di crisi aziendale dovuto a eventi di carattere transitorio; crisi economiche settoriali o locali; riorganizzazione, riconversione o ristrutturazione aziendali; trasmissione ereditaria del debito a ruolo; scadenza contemporanea di pagamenti, anche relativi a tributi o contributi), possono rivolgersi agli Agenti della Riscossione per ottenere la rateazione del debito.


Fonte

0 commenti:

Posta un commento