mercoledì 13 dicembre 2017

Acconto IVA 2018



L'acconto IVA 2018 scadenza 27 dicembre 2017, è il termine entro il quale i contribuenti obbligati al versamento con F24 dell'imposta valore aggiunto annuale devono pagare l'imposta dovuta per le liquidazione periodiche di chiusura ultimo mese o trimestre annuale, utilizzando per il calcolo o il metodo storico,o il metodo previsionale o il metodo analitico.
Vediamo quindi chi sono i contribuenti che hanno l'obbligo di versare l'acconto IVA entro dicembre, come effettuare il pagamento, il codice tributo F24 e come fare a rimediare con il ravvedimento operoso in caso di omesso, ritardato o insufficiente acconto IVA.

I contribuenti obbligati a versare l'acconto IVA 2018 al 27 dicembre, sono tutti quelli tenuti alla liquidazione periodiche IVA, mensili e trimestrali.

Il 27 dicembre è il termine massimo entro il quale i contribuenti obbligati alla liquidazione IVA annuale devono versare, dopo aver calcolato l'imposta con il metodo storico, previsionale o analitico.

Il pagamento dell'imposta dovuta va versata tramite modello F24 Agenzia delle Entrate utilizzando gli appositi codici tributo distinti tra contribuenti mensili e contribuenti trimestrali ordinari e speciali.

Il calcolo acconto Iva 2018 da versare con F24 entro il 27 dicembre, deve essere effettuato con 3 diverse modalità che il contribuente obbligato può scegliere in base alla sua convenienza.
Metodo storico, previsionale e analitico:

- Calcolo acconto IVA con metodo storico: il contribuente deve calcolare come percentuale l'88% sul lordo dell’acconto dovuto per l’anno precedente.
per i contribuenti mensili dalla liquidazione periodica, la base di calcolo è quella relativa al mese di dicembre dell’anno precedente, per i contribuenti trimestrali ordinari, la base di calcolo è quella relativa alla dichiarazione annuale Iva o dal modello Unico.

- Calcolo acconto IVA con metodo previsionale: il contribuente deve calcolare l'importo in base alla stima delle operazioni che si ritiene di effettuare fino al 31 dicembre. Anche in questo caso la percentuale da considerare è pari all’88% dell’Iva che si prevede di dover versare al netto dell'eventuale eccedenza detraibile a dicembre, se si tratta di contribuenti mensili, per i contribuenti trimestrali con la dichiarazione annuale Iva o di Unico, per i contribuenti trimestrali speciali per il quarto trimestre.

- Calcolo acconto IVA con metodo analitico: il contribuente deve prendere in esame le operazioni effettuate fino al 20 dicembre. Nello specifico l’acconto deve essere pari al 100% dell’importo che risulta dalla liquidazione Iva tenendo conto delle operazioni annotate nel registro delle fatture emesse o dei corrispettivi dal 1° dicembre al 20 dicembre per i contribuenti mensili e dal 1° ottobre al 20 dicembre per i contribuenti trimestrali.

L’acconto IVA 2018 si versa con il modello F24 che va trasmesso all'Agenzia delle Entrate nella sola modalità telematica.
I codici tributo F24 acconto IVA 2018 che i contribuenti devono indicare come causale di versamento sono: 6013 per i contribuenti mensili e 6035 per quelli trimestrali.

I contribuenti che entro la scadenza non provvedono a pagare l'acconto IVA, possono rimediare alla violazione attraverso il cd. ravvedimento operoso.
Se il pagamento avviene entro 14 giorni: la sanzione è pari all'1%;
Se il versamento avviene tra il 15 ed il 30° giorno: la sanzione è dell'1,5% dell’imposta da versare (1/10 di 15%);
Se il pagamento avviene entro il 90° giorno: la sanzione risotta è pari all'1,67% dell’imposta (1/9 del 15%);
Se il versamento acconto IVA avviene oltre i 90 giorni ma entro 1 anno dalla scadenza originaria: la sanzione è del 3,75% dell’imposta (1/8 di 30%).

Dal versamento acconto IVA con F24, sono invece esclusi, ad esempio i seguenti contribuenti:
  • agricoltori esonerati;
  • ex regime per le nuove iniziative produttive;
  • enti pubblici che effettuano operazioni rilevanti ai fini IVA;
  • contribuenti che non possiedono dati storici o previsionali per effettuare il calcolo ossia coloro che hanno cessato l'attività entro il 30 novembre se la liquidazione era mensile e 30 settembre per quelli trimestrali o quelli che hanno iniziato l'attività in corso d'anno;
  • coloro che hanno chiuso l'anno precedente con un credito d'imposta;
  • coloro che prevedono di chiudere l'anno con una maggiore detrazione IVA;
  • contribuenti con acconto dovuto calcolato sotto o pari a 103,29 euro;
  • contribuenti che hanno effettuato solo operazioni non imponibili, esenti, non soggette a imposta o, comunque, senza obbligo di pagamento dell'imposta
  • produttori agricoli;
  • coloro che esercitano attività di spettacoli e giochi in regime speciale;
  • associazioni sportive dilettantistiche, ASD;
  • associazioni senza fini di lucro e quelle pro loco, in regime forfetario;
  • raccoglitori e i rivenditori di rottami, cascami, carta da macero, vetri e simili, esonerati dagli obblighi di liquidazione e versamento del tributo;
  • imprenditori individuali che hanno dato in affitto l'unica azienda, entro il 30 settembre, se contribuenti trimestrali o entro il 30 novembre, se contribuenti mensili, a condizione che non esercitino altre attività soggette all'Iva;
  • contribuenti in regime dei minimi.

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