martedì 13 febbraio 2018

Le principali novita’ della finanziaria 2018 – legge 205/2017



 DETRAZIONE IVA 

Per effetto dell’art.2 D.L. 50/2017, che interviene sull’art.25 del DPR 633/72, le fatture d’acquisto dovranno essere registrate entro il termine di presentazione della dichiarazione IVA relativa all’anno di ricezione del documento. Ciò vuol dire che il termine ultimo entro il quale può essere esercitato il diritto alla detrazione coincide con il termine di presentazione della denuncia IVA.
Ai fini della detrazione IVA la fattura relativa all’anno 2017 ma registrata entro aprile 2019, dovrà essere registrata in un apposito sezionale del registro IVA acquisti relativo alle fatture 2018. Ciò perché la fattura che si trova a cavallo di due anni non entrerà più in liquidazione IVA alla data della registrazione ma verrà considerata, ai fini della detrazione, solo nella Dichiarazione IVA dell’anno di ricezione. Qualora si andrebbe oltre il termine di presentazione della Dichiarazione IVA, tale detrazione andrà persa.


I MODELLI INTRASTAT DAL 2018

La novità riguarda gli Intrastat acquisti, che dovranno essere compilati ai soli fini statistici, con frequenza mensile, unicamente nel caso in cui il valore totale trimestrale di queste operazioni sia pari o superiore a 200.000 euro per i beni e a 100.000 euro per i servizi.

Nulla cambia per i modelli relativi alle cessioni con la frequenza trimestrale con la soglia dei 50 mila euro, e mensile se l’ammontare delle cessioni intracomunitarie di beni è superiore a 50 mila per almeno uno dei quattro trimestri precedenti.

COSTI D’AUTO E SCHEDA CARBURANTI

Dal 1° luglio 2018 addio alla scheda carburante per i soggetti titolari di partita Iva relativamente ai mezzi aziendali disciplinati dall’articolo 164 del Tuir, sia per quelli esclusivamente strumentali, sia per quelli a deducibilità ridotta.
Da questa data, infatti, per effetto delle modifiche introdotte dalla legge di Bilancio 2018, le spese di carburante per autotrazione saranno deducibili solo se sostenute mediante carte di credito, carte di debito o carte prepagate emesse da operatori finanziari soggetti all’obbligo di comunicazione previsto dall’articolo 7, comma 6, del Dpr 605/1973.
È questo quanto prevede il nuovo comma 1-bis dell’articolo 164 del Tuir introdotto dal comma 922 dell’unico articolo della manovra 2018.
Analoga disposizione è prevista anche ai fini Iva.
Il successivo comma 923 interviene anche sull’articolo 19-bis1 del Dpr 633/72, prevedendo alla lettera d) che l’avvenuta effettuazione dell’operazione deve essere provata dal pagamento mediante carte di credito, carte di debito o carte prepagate emesse da operatori finanziari soggetti all’obbligo di comunicazione previsto dall’articolo 7, sesto comma, del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 605, o da altro mezzo ritenuto parimenti idoneo individuato con provvedimento del direttore dell’Agenzia delle entrate.
 In base alle nuove disposizioni, quindi, i soggetti titolari di partita Iva, non potranno più dedurre il costo relativo all’acquisto di carburante, né detrarre la corrispondente imposta sul valore aggiunto, qualora effettuino pagamenti con mezzi diversi dalla moneta elettronica.
Stando ai precedenti chiarimenti, (circolare 42/E/2012) le carte di credito, di debito e prepagate utilizzate dovranno essere intestate al soggetto Iva acquirente con la conseguenza che in presenza di più mezzi aziendali destinati ad essere utilizzati contemporaneamente bisognerà avere a disposizione più carte. Dato che le nuove disposizioni entrano in vigore il 1° luglio 2018, ci sono cinque mesi per adeguare procedure e strumenti alle nuove regole.

ENASARCO 2018

A partire dal 1° gennaio 2018, in conformità al nuovo regolamento delle attività istituzionali della Fondazione Enasarco, sono entrati in vigore i nuovi parametri di calcolo dei contributi.
L’aliquota contributiva da applicare sulle provvigioni passerà dal 15,55% al 16% ,di cui la metà, quindi l’8% a carico della ditta mandante.
Nel 2017 il massimale Enasarco rivalutato annualmente dall’ISTAT è stato di:
  • Massimale Enasarco Monomandatario 37.500,00 Euro 
  • Massimale Enasarco Plurimandatario 25.000,00 Euro 
Ricordiamo che il criterio per l’applicazione dell’aliquota è quello della competenza. Una fattura relativa a provvigioni dell’anno 2017, quindi, dovrà recare ancora l’aliquota relativa allo scorso anno anche se emessa nel 2018.


ROTTAMAZIONE - BIS DAL 2000 AL 2016 COMPRESO IL 2017

L’intervento sulla disciplina della “rottamazione” degli affidamenti all’agente della riscossione (articolo 1, Dl 148/17, convertito con modificazioni nella legge 172/17) si muove lungo quattro direttrici:
  •  proroga dei termini per il pagamento delle rate della vecchia rottamazione (ex articolo 6, Dl 193/16);
  •  estensione della definizione agevolata agli affidamenti eseguiti dal 1° gennaio al 30 settembre 2017;
  • ripescaggio” dei debitori esclusi dalla vecchia rottamazione per non aver pagato tutte le rate della dilazione esistente al 24 ottobre 2016; 
  • riapertura dei termini per la definizione agevolata degli affidamenti eseguiti sino dal 31 dicembre 2016 nei riguardi dei carichi non inclusi nell’istanza i cui termini scadevano il 21 aprile 2017. 
 La rottamazione dei carichi ante 2017 comprende gli affidamenti a Equitalia (oggi Ader) effettuati dal 1° gennaio 2000 sino al 31 dicembre 2016. Secondo quanto precisato nella circolare 2/E del 2017 delle Entrate, rientrano in tale ambito tutte le trasmissioni materialmente eseguite sino alla fine dell’anno 2016, comprese dunque quelle effettuate nella seconda metà del mese di dicembre, prese in consegna dall’agente della riscossione il 10 gennaio 2017.

La domanda di ammissione alla definizione agevolata deve essere redatta sui moduli approvati dall’Ader (attualmente, il modello DA – 2000/17).
Il termine per la presentazione per tutte le nuove definizioni è il 15 maggio 2018.
Per facilitare il compito dei contribuenti sono previsti per legge dei servizi di ausilio da parte della società pubblica di riscossione. In particolare, entro la fine febbraio 2017 è stata spedita ai debitori per posta ordinaria una comunicazione avente ad oggetto le somme in carico a Equitalia al 31 dicembre 2016 in relazione alle quali la pretesa non era stata ancora formalizzata nei riguardi del debitore stesso. In ogni caso, per conoscere con esattezza la propria posizione, è sempre possibile consultare la sezione dedicata del sito istituzionale di agenzia delle Entrate–Riscossione oppure recarsi presso gli uffici di questa, per ritirare l’estratto di ruolo.
La medesima disciplina di riferimento ha inoltre esteso le agevolazioni di legge ai carichi affidati all’agente della riscossione dal 1° gennaio al 30 settembre 2017. Questa volta, in espressa deroga alle regole generali, è stabilito che l’accesso alla procedura non è condizionato dal pagamento delle rate relative a eventuali dilazioni precedenti.
Sotto il profilo delle modalità di pagamento, si segnala che rispetto alla definizione dei carichi ante 2017 non è possibile utilizzare in compensazione eventuali crediti certificati verso la pubblica amministrazione, poiché difetta una espressa previsione legislativa. 

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