mercoledì 28 febbraio 2018

Regime del cash accounting: detrazione Iva fatture 2017 2018



La circolare n.44/E del 26 novembre 2012 chiarisce che, i soggetti che adottano il regime del cash accounting, meglio conosciuto come regime di cassa, liquidano l’IVA secondo un criterio di cassa sia per quanto concerne le operazioni attive che per le operazioni passive.
Specifica inoltre che, tale regime consente di differire l’esigibilità dell’IVA al pagamento del corrispettivo per coloro che:
  • operano nell’esercizio di impresa, arti o professioni;
  • hanno realizzato nell’anno precedente un volume d’affari non superiore a due milioni di euro;
  • effettuano cessioni di beni o prestazioni di servizi imponibili nel territorio dello Stato nei confronti di cessionari o committenti che, a loro volta, agiscono nell’esercizio di impresa, arti o professioni.
La stessa circolare precisa che, il diritto alla detrazione dell’imposta relativa agli acquisti effettuati da tali soggetti, è esercitato dal momento esatto in cui i relativi corrispettivi sono pagati, o decorso un anno dal momento in cui l’operazione si considera effettuata ai sensi dell’articolo 6 del d.P.R. n. 633 del 1972.
In considerazione del fatto che la norma differisce il momento in cui l’IVA sugli acquisti può essere considerata esigibile, anche il termine entro il quale il soggetto passivo può esercitare il diritto alla detrazione dell’imposta deve essere legato al momento di esigibilità stabilito dal regime per cassa, ovvero al momento del pagamento del corrispettivo.
Nel caso in cui la registrazione avvenga nel periodo compreso tra il 1° gennaio ed il 30 aprile 2019, il contribuente potrà annotare il documento di acquisto in un registro sezionale particolare relativo al 2018 e facendo confluire il suo credito IVA, nella dichiarazione relativa al periodo 2018.

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