mercoledì 14 marzo 2018

dichiarazione IVA 2018: Compensazione del credito


Il 30 aprile scade il termine per la presentazione della dichiarazione IVA 2018.
Se dalla dichiarazione annuale Iva risultasse un saldo Iva a credito, il contribuente potrà optare per le seguenti opzioni:
  • riportare il credito Iva nell’anno successivo per usarlo in detrazione dell’eventuale debito d’imposta scaturente dalle liquidazioni periodiche successive. In questo caso occorrerà valorizzare il rigo VX5 del modello della dichiarazione IVA;
  • destinare l’eccedenza di credito Iva alla compensazione con altri tributi, contributi e premi, tramite il modello F24 . In questo caso, oltre ad indicare l’importo al rigo VX5 per l’anno in corso, si dovrà valorizzare l’importo totale delle compensazioni effettuate nel rigo VL 9 relative all’utilizzo del credito IVA formatosi l’anno precedente;
  • richiedere il rimborso del credito Iva, se ricorrono i presupposti. In questo caso occorrerà valorizzare il rigo VX4 e seguenti.
Un aspetto importante a cui prestare attenzione è la possibilità di utilizzare in compensazione orizzontale il residuo del credito IVA 2017 emergente dalla dichiarazione IVA 2018. Infatti la manovra correttiva 2017 ha abbassato a 5.000 euro il limite massimo entro cui effettuare la compensazione orizzontale del credito IVA, senza obbligo di visto di conformità o la sottoscrizione di chi effettua la revisione.
Pertanto:
  • credito IVA 2016 presente nella dichiarazione IVA 2017: limite per la compensazione di 15.000 euro
  • credito IVA 2017 presente nella dichiarazione IVA 2018: limite per la compensazione orizzontale di 5.000 euro.
Nel caso ci fosse  un residuo del credito Iva  2016, al momento della presentazione della dichiarazione IVA 2018 l’importo confluirebbe nel credito IVA 2017, rilevante ai fini del computo dei 5.000 euro. In questi casi può essere utile per il contribuente utilizzare l’importo precedentemente alla presentazione del modello così da non ricadere nell’obbligo di presentazione del visto di conformità o della sottoscrizione del revisore.

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